La pittura e la scultura


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Le carte da divinazione che ho disegnato
Un tempo l'uomo per cercare di svelare il mistero del futuro, affidava a persone particolari quali le Pitonesse oppure gli Sciamani, che, avendo la capacità di cadere in sonni profondi sia naturali che provocati da droge, servivano da tramite con l'occulto.
Ma non sempre era facile l'interpretazione e talvolta questa serviva soltanto ai Sacerdoti che avevano la fiducia incondizionata del popolo e dei Re per accescere il proprio potere temporale, tanto grande era la paura, la superstizione con la quale si potevano assoggettare gli uomini e mutare le dinastie.
Evolvendosi, nel tempo l'umanità cercò forme più semplici per interrogare l'ignoto, e qualsiasi mezzo poteva servire a chi, avendo un autentico bisogno di spiritualità, sapeva vaticinare più semplicemente e chiaramente il futuro.
Come moltissimi artisti sono sempre stata affascinata dall'ignoto nascosto dietro i simboli delle carte, per questo le ho disegnate.

Credo di essere riuscita a semplificarle forse a scapito di una bellezza grafica, ma a favore di facilissima consultazione. Penso, inoltre, che tutte le persone abbiamo la capacità di "sentire" se si sforzano di lasciare da parte l'aspetto razionale che li porta ad avere dei dubbi sul proprio istinto. Bisogna giocare con le carte, seriamente intuirne il messaggio, che è quasi sempre un avvertimento e non un dato scontato come ancora, purtroppo, tante maghette cercano di farci credere per impaurirci e venderci a caro prezzo miracolose pozioni. La prima "regola" sarà quindi di trovare un luogo tranquillo che ci faccia sentire più rilassati e sereni, liberare dalla mente tutti i pensieri che potrebbero distrarci o infastidirci, e, come se giocassimo altissime poste ad un tavolo di poker, assumiamo la stessa serietà e concentrazione. Tutto allora ci sembrerà più facile e comprensibile.

Gli strumenti più congeniali alla cultura occidentale, divennero le Carte che furono introdotte dall'oriente verso il 1200 e rapidamente si diffusero in tutto il mondo. Il fatastico, l'ignoto e l'occulto hanno sempre interessato la maggior parte degli artisti che, per naturale predisposizione vivono durante il proprio lavoro una sorta di trance. Quindi, il desiderio di rendere graficamente il simbolismo, ha reso possibile il fiorire di splendide collezioni e favorire così uno scambio culturale e commerciale che unisce razze e culture in un unico discorso d'amore, in un'appassionante lingua. Da tempo anch'io raccolgo mazzi di carte di tutti i tempi e di varie epoche per il gusto e la curiosità di trarne auspici; il piacere di sentirle, magiche, tra le mani. Il desiderio di renderle semplici e leggibili, che potessero rispondere immediatamente alle mie domande, mi ha spinta a disegnare questo mazzo, inzialmete per le amiche, ora per tutti.
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